Margherita de Valois, conosciuta come la Regina Margot, era sorella di tre re di Francia: Francesco II, Carlo IX ed Enrico III. Nacque nel cuore della potente dinastia dei Valois. Sua madre era Caterina de’ Medici, soprannominata la «Regina Nera» e «Madame Serpente» a causa dei sospetti di avvelenamenti, omicidi segreti, uso di veleni e pratiche di stregoneria.

La vita di Margherita di Valois fu dunque segnata da intrighi amorosi, relazioni proibite, gelosie e scandali clamorosi.
I contemporanei la consideravano una delle donne più belle e affascinanti della corte francese. A Margherita furono attribuite numerose relazioni sentimentali, tra cui quella con Enrico di Guisa. Ma il suo destino non fu deciso dai sentimenti, bensì dalla politica: la principessa venne data in sposa a Enrico di Navarra, il futuro re Enrico IV, con l’obiettivo di riconciliare cattolici e protestanti.
Pochi giorni dopo, però, nella notte tra il 23 e il 24 agosto, Parigi fu travolta da una strage passata alla storia come la Notte di San Bartolomeo. Ebbero inizio le uccisioni degli ugonotti e, ben presto, la violenza si diffuse anche in altre città. Migliaia di persone persero la vita.
In seguito, Margherita raccontò questi avvenimenti nelle sue memorie. Secondo il suo racconto, si svegliò nel cuore della notte al rumore di grida, urla e colpi alla porta. Nelle sue stanze irruppe un nobile ferito, in fuga dai suoi inseguitori. Margherita gli offrì rifugio, mettendo a rischio la propria vita.
Successivamente, secondo il suo stesso racconto, si precipitò dal re e dalla regina madre e riuscì a ottenere la grazia per altri due uomini vicini a suo marito. La sua posizione era terribile: si trovava tra due fazioni nemiche, i cattolici tra i quali era cresciuta e gli ugonotti ai quali apparteneva suo marito. Inoltre, secondo quanto raccontò, non era a conoscenza del massacro che si stava preparando e temeva per la vita di Enrico.
Così, un matrimonio reale concepito come simbolo di riconciliazione divenne il preludio di un massacro. E Margherita entrò nella storia non soltanto come protagonista di un matrimonio dinastico, ma anche come una donna che, trovandosi al centro di una carneficina, cercò di salvare delle vite.
Un’altra storia, quasi gotica e oscura, della vita della Regina Margot è legata a Joseph de La Môle, giustiziato nel 1574 per aver partecipato a una congiura contro il re.
Secondo la leggenda, Margherita era innamorata di lui e, dopo la sua esecuzione, avrebbe fatto prelevare di nascosto la sua testa mozzata per conservarla come ricordo dell’uomo amato. Non esistono prove storiche di questo episodio, ma la vicenda è diventata una delle più celebri leggende romantiche sulla regina.
Anche il suo matrimonio era tutt’altro che perfetto. Enrico di Navarra era famoso per le sue numerose avventure amorose e Margherita non aveva alcuna intenzione di accettare il ruolo di moglie sottomessa e dimenticata. Anche a lei vennero attribuite relazioni con altri uomini. La sua libertà di comportamento suscitava indignazione a corte e i suoi detrattori diffusero persino terribili insinuazioni su presunti rapporti intimi con i suoi fratelli. Accuse di questo genere facevano parte della calunnia politica e non sono confermate da prove storiche.
Aiutò a partorire l’amante di suo marito
Nel 1581 Margherita si trovò in una situazione profondamente umiliante: suo marito, Enrico di Navarra, si era invaghito di una delle sue dame di compagnia, la diciottenne Françoise de Montmorency-Fosséux, conosciuta a corte come la bella Fosseuse.
La giovane rimase incinta del re e diventava sempre più difficile nascondere la gravidanza.
Ma il fatto più incredibile avvenne proprio durante il parto.
Enrico chiese alla moglie legittima di aiutare la sua amante a partorire in segreto, per evitare uno scandalo a corte.

Margherita acconsentì. Accompagnò Fosseuse in una stanza separata, chiamò il proprio medico e le donne che avrebbero dovuto assistere la partoriente, e si occupò personalmente di organizzare tutte le cure necessarie.
Nelle sue memorie, la regina descrive questo episodio con sorprendente autocontrollo. Racconta che nacque una bambina, ma che la piccola era già morta.
Quando Enrico tornò dalla caccia, chiese alla moglie di andare nuovamente a trovare Fosseuse. Questa volta, però, Margherita rifiutò: riteneva di aver già fatto molto più di quanto il suo dovere coniugale le imponesse.
A differenza di molte favorite la cui sorte finì tragicamente, Françoise riuscì a costruirsi una vita. Nel 1596 sposò François de Broc, barone di Saint-Mars, dal quale ebbe cinque figli.
Il dettaglio più sorprendente di questa vicenda è che Margherita non si limitò a sopportare il tradimento del marito: aiutò la sua amante a partorire, nascose la gravidanza e, di fatto, contribuì a proteggere la reputazione del proprio consorte.
E tutto questo accadeva mentre la regina stessa rimaneva senza figli.
Ma è davvero andata così?
La storia dei presunti eredi segreti di Margherita di Valois rappresenta uno degli aspetti più scandalosi e misteriosi della sua biografia.
Sebbene ufficialmente la regina sia morta senza figli, durante la sua vita e anche dopo la sua morte circolarono voci secondo cui avrebbe avuto figli illegittimi da alcuni dei suoi amanti.
La voce di un figlio avuto da François de Champvallon
Nel 1581 a Margherita venne attribuita una gravidanza da quello che si riteneva fosse il suo amante, François de Champvallon.
Le voci arrivarono persino negli ambienti diplomatici. L’ambasciatore inglese riferì la notizia secondo cui la regina avrebbe dato alla luce un maschio nel mese di giugno. Lo stesso ambasciatore, tuttavia, mostrava scetticismo nei confronti di questa informazione.
La storica Kathleen Wellman osserva che le notizie relative alla gravidanza esistevano effettivamente, ma non vi sono prove della nascita di un bambino.
Il misterioso Père l’Ange
Una storia ancora più curiosa riguarda un uomo conosciuto come Père l’Ange, un frate cappuccino che alcuni autori del XVII secolo indicavano come figlio illegittimo di Margherita.
Lo storico francese Philippe Lauzun, in uno studio del 1902, riporta informazioni secondo cui alcuni autori di pamphlet politici attribuivano alla regina la maternità di questo religioso.
Secondo una delle versioni più tarde della vicenda, suo padre sarebbe stato proprio Champvallon.
Ma esiste una testimonianza ancora più sensazionale: lo storico Scipione Dupleix scrisse che un uomo appartenente al mondo religioso si era presentato per lungo tempo come figlio della regina Margherita e che non era stato punito come impostore.
È un particolare particolarmente intrigante: non si trattava soltanto di voci diffuse a corte, ma di un uomo al quale venivano attribuite dichiarazioni personali sulla propria discendenza reale.
Le voci su un bambino nel 1583
Nel 1583 le voci sulla presunta gravidanza di Margherita tornarono a diffondersi.
La regina si ammalò, il suo aspetto fisico cambiò e i cortigiani cominciarono a chiedersi se non fosse in attesa di un figlio di Champvallon.
Alcuni contemporanei arrivarono persino ad affermare che avesse partorito segretamente un maschio.
Enrico III credette alle accuse e rimproverò pubblicamente la sorella per le sue relazioni amorose e per la presunta gravidanza.
Margherita respinse categoricamente queste accuse e chiese alla madre di assicurarsi che una donna di sua fiducia potesse testimoniare sulle condizioni del suo corpo, persino dopo la sua morte.
Il particolare più interessante per la sua biografia è che, dopo la morte di Margherita, esisteva un uomo indicato come suo figlio illegittimo.
Attorno alle sue origini nacque una leggenda, ma gli storici non sono riusciti a confermare la parentela attraverso documenti.
E così, una regina che non lasciò eredi ufficialmente riconosciuti lasciò comunque dietro di sé una storia di un misterioso pretendente al sangue reale.